Monserrato.02 giugno 2026 alle 00:47
C'è il recinto, un telo per proteggere dal vento, le cuccette (e l’erba cresciuta fin quasi a ricoprirle). Tutto il necessario per accogliere dei gatti che, però, non sono mai arrivati. La struttura costruita dal Comune in via Capo Comino – costata circa ottomila euro – per accogliere la colonia felina “I Fantasmini” di via Giulio Cesare è un guscio vuoto.
I gatti, che dovevano essere spostati dalla loro precedente dimora per far posto a un polo commerciale, non sono infatti mai stati catturati: qualcuno forse è scappato, altri probabilmente sono stati portati via. In ogni caso, i tentativi di trasferimento non sono andati a buon fine. In questi mesi il recinto è rimasto in via Capo Comino senza una reale funzione. Quasi paradossale, dopo tutte le polemiche con volontari e associazioni scoppiate fin dall’estate 2025, quando era emersa la necessità di spostare la colonia. La nuova sistemazione individuata dall’amministrazione non aveva infatti mai convinto del tutto gli animalisti, che ritenevano violate le norme sul benessere animale (ma il servizio veterinario dell’Asl aveva dato il benestare), e l’affaire si era protratto per mesi.
Il problema poi non si è posto, visto che i mici hanno evidentemente trovato casa altrove, ma è tempo di riflessioni circa il destino della struttura: smantellare o riconvertire? «Fin dall’approvazione della delibera è sempre stato indicato che l’opera sarebbe stata temporanea, in attesa che la Regione ci trasferisca il finanziamento da 100 mila euro per realizzare un’oasi felina in un’altra zona», fa sapere il sindaco Tomaso Locci. «In quell’area di via Capo Comino è invece previsto da tempo un progetto per realizzare edifici a canone agevolato, da destinare a famiglie e coppie giovani». L'intervento comunque non dovrebbe partire a breve. «Finché non si costruiranno quegli edifici la struttura rimarrà dov’è», continua Locci. «Nel frattempo, potrebbe diventare un’area cani». Il primo cittadino conclude difendendo l’intervento: «Considerata la situazione l’opera andava realizzata, la spesa era necessaria».








