MESTRE - In quella casa ne hanno contati almeno 20, ma poteva essercene perfino qualcuno di più, nascosto dietro a qualche mobile o sotto al letto. E tutti questi gatti, dai sette mesi in su, se ne dovranno andare da lì nel giro di meno di tre settimane, perché la loro padrona - una mestrina "accumulatrice seriale di felini" - ha lo sfratto esecutivo senza possibilità di ulteriori proroghe. «Si trovano in una situazione drammatica, chiusi in un ambiente con condizioni igieniche precarie - dicono i volontari della Dingo che li hanno visti -, ma che finora è stato il loro unico, seppur difficile, rifugio. Nei gattili e rifugi della città non c'è posto per accoglierli: serve qualcuno che si faccia avanti dando la disponibilità ad adottarli o ad offrire uno stallo temporaneo».

L'alloggio della proprietaria di questo esercito di felini è stato visitato da Ulss e volontari. «Il Gattile di Malamocco e il rifugio Enpa di Forte Marghera sono purtroppo al completo e non hanno più posti disponibili per ospitarli nemmeno provvisoriamente - spiegano dalla Dingo -. Ci sono gatti adulti e anche cuccioli, in quanto gli animali non erano stati sterilizzati e continuavano a riprodursi. Gatti che, anche se in condizioni difficili, sono abituati a vivere in casa e per questo non riuscirebbero a vivere nelle colonie o nelle altre strutture. Hanno bisogno di cure, amore e un tetto sicuro».La scoperta di questo appartamento popolato dai felini non sarebbe nemmeno un "record". «Abbiamo visto anche altre situazioni con numeri ancora maggiori - riprendono dalla Dingo -, ma stavolta i tempi sono strettissimi per intervenire e i rifugi non hanno altri spazi. Ci auguriamo che con il futuro gattile di San Giuliano e con la sistemazione di quello di Malamocco che speriamo parta a breve, vengano previsti degli spazi anche per quelli "in transito" la cui necessità è estrema in casi come questo». Ma le associazioni animalistiche caldeggiano pure una stretta sulla sterilizzazione e l'estensione anche ai gatti dell'obbligo del microchip: «Si tratta di un mezzo per avere un minimo controllo sulla presenza dei felini nel territorio, mentre rinnoviamo l'invito alla popolazione che ama i gatti rendersi disponibili ad aiutare di più i nostri gruppi». Intanto, per quanto riguarda le eventuali disponibilità ad accogliere anche uno solo dei venti felini presto sfrattati di casa, si chiede di contattare con un messaggio WhatsApp il numero 347.2304426 oppure la Dingo via Messenger.