Il caso.02 giugno 2026 alle 00:49
Salvatore Piras ricorre al Tar: sarà impugnato il provvedimento dell’ufficio Anticorruzione della Regione che ha dichiarato nulla la sua nomina ad amministratore unico di Forestas per inconferibilità e che, in parallelo, ha avviato un procedimento per individuare eventuali responsabilità in capo alla Giunta regionale che gli ha affidato l’incarico.
In sintesi, secondo gli uffici di vigilanza regionali, Piras non poteva essere nominato perché nell’anno precedente alla nomina (che risale a giugno del 2024) era direttore generale (attività che svolge tutt'ora) della società Opera Gesù Nazareno che, lavorando nel campo della riabilitazione socio-sanitaria, ha percepito fondi da agenzie regionali del settore della sanità. E questo, secondo la normativa nazionale sulle incompatibilità, è un elemento che impedisce l’assunzione e l’assegnazione di incarichi pubblici nell’ente che ha erogato i fondi pubblici.
In una nota Piras sottolinea di ritenere necessario un intervento «per evitare che una vicenda giuridica complessa venga trasformata in un processo sommario nei confronti della mia persona, della Giunta regionale e degli uffici che hanno istruito la procedura di nomina». Per questo motivo annuncia la decisione «di impugnare il provvedimento nelle sedi competenti, innanzitutto chiedendo la sospensiva al Tar». Piras respinge «con fermezza qualsiasi tentativo di rappresentare questa vicenda come il risultato di omissioni, scorrettezze o presunte incompatibilità occultate. Non vi è mai stato alcun comportamento opaco», scrive, «né da parte mia né da parte degli uffici che hanno istruito il procedimento».









