La nomina.03 giugno 2026 alle 00:43
Si parla già di «corto circuito istituzionale». Il riferimento è alla recente decisione dell’Ufficio anticorruzione della Regione di dichiarare nulla la nomina di Salvatore Piras ad amministratore unico di Forestas. Fin qui, tutto bene. Senonché due giorni fa Piras – la cui nomina è stata disposta dalla presidente della Regione – ha presentato ricorso al Tar contro l’annullamento. Ora cosa succede? L’anticorruzione non ha autonomia di difesa e in giudizio dovrebbe essere rappresentato dall’Avvocatura della Regione. Qui il paradosso perché l’Avvocatura regionale dipende dalla presidenza della Regione e può ricevere l’incarico di difesa soltanto dalla governatrice. In pratica: Alessandra Todde dovrebbe autorizzare l’Avvocatura a difendere davanti al Tar la decisione dell’anticorruzione che ha annullato proprio un suo decreto di nomina.
Un «corto circuito istituzionale», lo definisce Michele Pais (Lega), ex presidente del Consiglio regionale, «un altro pasticcio, dopo le nomine nulle della Asl e centinaia di migliaia di euro di danni a conto dei sardi». E adesso, fa notare il leghista, «sarà curioso capire quale mandato la presidente Todde darà all'Avvocatura: difendere il proprio decreto di nomina o difendere il provvedimento di annullamento dell'ufficio Anticorruzione?».








