di

Francesca Angeleri

La vicedirettrice della Polizia Postale: «Il sommerso del revenge porn è enorme, molte non denunciano per vergogna. Le donne sono la categoria più odiata in rete»

Quanto è profondo il buio del digitale? Quanto è radicato e nascosto, irraggiungibile, il male che si nasconde in rete? Le vittime sono le «solite»: i bambini e le donne in primis. Ospite del Festival Women & the City a Bari (dal 27 al 30 maggio) è Barbara Strappato, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Vice Direttrice della Polizia Postale, con cui dialoghiamo a proposito di queste e molte altre domande e paure, soprattutto, su cui lavora da anni

iStrappato, come è cominciata la sua carriera in polizia?«Ho voluto fare il concorso in Polizia perché desideravo poter aiutare le persone travolte dai comportamenti criminal. Mi interessavano le vittime, ho sempre letto molto su questi temi.Quando ho cominciato, mi sono occupata di investigazioni tradizionali all’interno della Squadra Mobile. Alle donne spesso vengono affidate le sezioni che si occupano di reati contro i minori e reati sessuali e io ho avuto proprio quella sezione. È stata una palestra di vita incredibile».