Come ogni anno il rapporto Assalco Zoomark ci restituisce la fotografia del mercato dell’industria legata ai nostri amati animaletti di casa. Uscito pochi giorni fa, il rapporto presenta cifre da capogiro. Oltre cinque miliardi di euro, con una crescita di quasi tre punti percentuali, è quanto abbiamo speso per cibo, accessori, lettiere nel 2025. Gli animali presenti nelle famiglie italiane sono 53,6 milioni tra gatti, cani, uccelli, piccoli roditori, rettili, anfibi e pesci. Oltre alle cifre relative al mercato legato ai pet, i numeri ci aiutano a capire come il ruolo degli animali da compagnia assuma una posizione sempre più importante nella vita delle persone. Più della metà degli italiani convive con un animale che sempre di più diventa un membro della famiglia. Ed a fronte di questi dati che si torna a battere su un tasto che duole al portafoglio: l’Iva in Italia è al 22 per cento sia per il cibo che per le prestazioni medico veterinarie. Le associazioni protezionistiche - prima tra tutte la Lav -, alcuni parlamentari e rappresentanti dell’industria e della medicina veterinaria chiedono da tempo che l’Iva sia portata al dieci per cento, cosicché la cura degli animali sia più a portata di tutti. Richiesta al momento rimasta inevasa perché tutto quello che gira intorno al pet è un vero bancomat per le casse dello stato. Ma bisogna guardare oltre all’idea facile di “fare cassa”. Il concetto di One Health, un’unica salute che coinvolge allo stesso modo uomo, animali e ambiente, deve far riflettere. Il presupposto è che gli animali da compagnia hanno ormai conquistato un ruolo sociale e che più ci sarà sostegno al loro mantenimento, meno problemi ci saranno di abbandono legati a difficoltà economiche e meno malattie potranno circolare nella stretta convivenza. «Alla luce di questa evoluzione, è importante riconoscere anche sul piano fiscale il valore essenziale di alimentazione e cure veterinarie: per questo rinnoviamo la richiesta di riduzione dell’Iva una misura di equità sociale coerente con il ruolo che i pet hanno nella vita di milioni di famiglie italiane», ha detto Giorgio Massoni, Presidente di Assalco.
Gli animali sono famiglia: costano molto, ma danno tanto
Cani, gatti, pesci, uccelli. In Italia sono quasi 54 milioni. Chi li cura merita almeno il taglio dell’Iva
Questo articolo non è pertinente per Warptech News. Parla di mercato pet e fiscalità sui servizi veterinari, non ha implicazioni su tech, AI, business enterprise, o stack/budget di manager IT. Se hai un articolo **tech, AI, startup, business tech** da riassumere, sono pronto con il TL;DR.









