Il Trentino ha bisogno di manodopera nel settore alberghiero?
La sfida della manodopera per gli albergatori trentini
Da un lato gli albergatori trentini aprono a Brasile, Uganda e Ruanda dopo aver aperto all’Argentina; dall’altro la Provincia autonoma, per bocca del suo presidente Maurizio Fugatti, lancia un progetto a base di percorsi di formazione e inserimento sul lavoro per i richiedenti asilo (ma per l’alloggio dei lavoratori gli albergatori devono passarsi una mano sul cuore).
L’assemblea dell’Asat, Associazione albergatori e imprese turistiche del Trentino, ha festeggiato nei giorni scorsi il compleanno numero 80, peraltro con molta soddisfazione: nel 1946, quando venne fondata, l’idea del turismo in Trentino «Era davvero una scommessa», nelle parole del presidente Giovanni Battaiola che ha parlato all’evento, tenutosi in quel di Riva del Garda.
Dal Brasile ai richiedenti asilo: le soluzioni per il turismo








