De Sclavis: "Usanza malsanza, non era mai successo nulla" L'esplosione dei fuochi d'artificio che ha fatto imbizzarrire i cavalli "è stato un gesto sciocco, che si ripete da anni ma non per mano di appartenenti al corpo e non è mai avvenuto nulla. Purtroppo stavolta ci sono state conseguenze. Questo non esime dalle responsabilità chi ha commesso il fatto". Così ancora De Sclavis. Sarebbe stato però tutto fortuito: "Il caso. La iella. Questa usanza va avanti da anni, c'è qualche plotone che spara i fuochi durante le prove. I fuochi non sono stati sottratti da alcun sequestro, sono fuochi di una libera batteria, durati solo alcuni secondi. Sono tutti ragazzi che vivono insieme per un mese, fanno le prove e la sera della fine delle prove festeggiano questo periodo con un momento conviviale, da qualche anno è stato aggiunto lo sparo dei botti, è una malsana usanza. Lo hanno fatto con tutta l'ingenuità del mondo, ma non per questo non pagheranno per quello che hanno fatto".
Cavalli imbizzarriti a Roma, i quattro agenti sospesi dai servizi operativi
Il comandante della polizia locale di Roma ha comunicato la sospensione degli indagati: "È per loro incolumità, gesto sciocco ma i botti erano usanza"










