Risoluzione desiderata:
Una misura "cautelativa", non punitiva, in attesa di stabilire a vario titolo le responsabilità, fa sapere il Comandante dei vigili
I quattro agenti della polizia locale di Roma Capitale, coinvoltin ell'accensione di fuochi d'artificio che ha innescato la fuga di 30 cavalli durante le prove della parata del 2 giugno, non prenderanno parte alla manifestazione e rischiano anche la sospensione dal servizio. Non solo, dunque, chi materialmente ha acceso la batteria di fuochi, ma anche i colleghi che erano attorno a lui in quel momento sono stati tagliati fuori dai servizi previsti per le celebrazioni della Festa della Repubblica.
La decisione di sostituire i vigili
Il Comando generale del Corpo, nella persona del comandante generale, Mario De Sclavis, avrebbe già deciso di sostituire i vigili coinvolti con altri colleghi in vista della sfilata ai Fori Imperiali. Una misura "cautelativa", non punitiva, in attesa di stabilire a vario titolo le responsabilità. "Prima di tutto li ho esclusi dalla parata anche a tutela degli stessi, della loro incolumità, poiché potrebbero essere oggetto di qualche impropero". Non farò sconti a nessuno", ha ribadito De Sclavis . "Non ci sono iscritti al registro degli indagati. Aspettiamo la procura. Non posso sospendere una persona" finché non si esprime "l'autorità giudiziaria. Faccio quello che è nella mia potestà".










