Pavia Procede il progetto che prevede la realizzazione, all’interno dell’abbazia di San Lanfranco, di spazi da destinare all’housing sociale. Un intervento che fa parte del più ampio progetto Waterfront, piano da circa 16 milioni di euro che punta a riqualificare la riva sinistra del Ticino con interventi di rigenerazione urbana, ma anche di inclusione sociale. Il recupero Come la ristrutturazione di questi 750 metri quadrati di proprietà della parrocchia, concessi al Comune in comodato d’uso gratuito per 30 anni. L’amministrazione Lissia aveva affidato l’incarico di redigere la progettazione esecutiva ad un raggruppamento temporaneo di professionisti per una spesa di circa 170mila euro. Il restyling riguarderà una parte dell’edificio costruito alla fine del XII secolo lungo la Via Francigena e costerà circa 2 milioni di euro. Verranno realizzati sette alloggi che complessivamente si estenderanno su 550 metri quadri e potranno ospitare 14 persone in condizioni di disagio economico, mentre ulteriori 200 metri quadrati verranno occupati da locali per iniziative sociali e culturali. Al primo piano del complesso che, nel Medioevo, fu ospizio di viandanti e pellegrini, nasceranno appartamenti per chi ha perso il lavoro, padri divorziati, richiedenti asilo. L’idea è quella di stipulare contratti transitori, di sei mesi più altri sei e, in questo periodo, saranno attivati, in collaborazione con il Terzo settore, specifici percorsi di accompagnamento. Si tratta di “progetti casa – lavoro”, non assistenzialismo puro. A chi viene data una casa sarà chiesto di svolgere piccoli lavori per il Comune o per la parrocchia. Si è quindi pensato a spazi per dare risposta all’emergenza abitativa, a locali ad utilizzo sociale, aperti alla città, ma anche a luoghi dove organizzare attività di reinserimento rivolte a coloro che usufruiranno delle abitazioni. Il parroco don Dante Lampugnani aveva sottolineato come Waterfront rappresenti l’occasione per recuperare questa porzione di edificio dandole una destinazione sociale, ricordando che Caritas dispone di alloggi per l’housing sociale, ma che l’offerta è sottodimensionata rispetto alle richieste.