Pavia Boccata di ossigeno per Waterfront. La Regione Lombardia, infatti, ha prorogato di un anno il termine per portare a termine le opere finanziate con i soldi dell’Unione europea: dal 31 dicembre 2027 al 31 dicembre 2028. L’amministrazione Lissia, dunque, avrà più tempo a disposizione per realizzare gli interventi che erano stati immaginati dalla precedente giunta. O, meglio, gli interventi rimasti nel progetto dopo un lavoro di modifica dei contenuti. «Molto soddisfatti»«Siamo molto soddisfatti di questa decisione, – dice la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi – avere a disposizione un anno in più ci permette di affrontare tutto il progetto con maggiore serenità e raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti andando a realizzare un progetto che abbiamo cercato di cambiare il più possibile rendendolo più rispondente alle esigenze della città. Purtroppo abbiamo pagato anni di inerzia e in alcuni momenti ci è sembrata una corsa contro il tempo». L’assessora tiene a ringraziare gli uffici del Settore Lavori pubblici che, pur tra molte difficoltà (non da ultimo il licenziamento dell’ex dirigente) stanno riuscendo a rispettare i tempi. «Abbiamo lavorato molto – prosegue Moggi – e per questo ringrazio gli uffici comunali ed in particolare l'architetto Silvia Canevari che ha operato incessantemente per salvare un progetto che sembrava perso. Oggi ci siamo riallineati, abbiamo sistemato gran parte dei problemi che abbiamo ereditato e sono fiduciosa che riusciremo a sfruttare al meglio questa opportunità per restituire opere importanti alla città. La tempistica è sempre stata una delle principali criticità e poter avere a disposizione un anno in più per i lavori è davvero decisivo. Salvo l'azione del Molinazzo, su cui stiamo ancora facendo una riflessione, le altre azioni progettuali sono pronte per essere avviate in maniera esecutiva (il Parco della salute, i percorsi ciclopedonali lungo il fiume, gli alloggi sociali, la nuova mensa e le ex Serre. Ovviamente particolare attenzione stiamo riservando al futuro Parco acquatico (al posto della piscina dismessa di viale Resistenza - ndr), gli uffici stanno valutando proposte, ma abbiamo pronto un “Piano B”, nel caso le proposte non raccogliessero il nostro interesse». Il progettoIl progetto Waterfront (noto anche come "Pavia Città d'Acqua") è un piano di rigenerazione urbana da quasi 19 milioni di euro, finanziato principalmente da fondi europei e regionali. L'obiettivo è riqualificare la sponda sinistra del fiume Ticino. È composto da azioni materiali e azioni immateriali che hanno come obbiettivo il potenziamento del sociale a Pavia. Se si prescinde dalla riqualificazione dell’ex centrale del Molinazzo, che pare non riscuotere grande interesse tra gli investitori, le altre opere sono, appunto, la realizzazione del Parco acquatico di viale Resistenza, la riqualificazione dei percorsi ciclo pedonali lungo la sponda sinistra del fiume, il recupero dell’ex Serra comunale da destinare a finalità sociali, alcuni alloggi di social housing e la nuova mensa a San Lanfranco. Opere per le quali il budget a disposizione ammonta a circa 19 milioni. l
Il Waterfront è in ritardo, Regione concede un altro anno per finire i lavori
Il progetto di riqualificazione della riva sinistra del Ticino con 19 milioni di euro sarebbe dovuto terminare a dicembre 2027: ma serve più tempo










