Pavia La stagione calcistica si è quasi conclusa, ma sabato sera il Fortunati è stato palcoscenico di una partita che va oltre al valore sportivo. Si sfidavano la squadra del tribunale e quella della questura, e anche se alla fine i secondi si sono imposti con un risultato netto, i veri vincitori erano a bordo campo. Ad assistere alla gara inedita c’erano infatti i pazienti seguiti da Agd, l’Associazione giovani con diabete con sede alla clinica pediatrica del policlinico San Matteo. Bambini e ragazzi che vengono accompagnati da esperti e volontari nel percorso che li porta a convivere con una malattia come il diabete di tipo 1, diagnosticata nella maggior parte dei casi in età pediatrica. Al match tra magistrati, avvocati, ufficiali giudiziari e poliziotti era associata una raccolta fondi che servirà a finanziare i progetti di Agd, in particolare un campo estivo in Oltrepò volto a informare sulla patologia e aiutare i piccoli pazienti (che potranno partecipare insieme ai familiari) ad acquisire autonomia.«Serata emozionante» L’idea di organizzare una partita di beneficenza è venuta a Gennaro Gallo. Di professione fa l’ufficiale giudiziario e l’iniziativa nasce da un pensiero personale. «Ho una figlia diabetica e volevo fare qualcosa per mandare un messaggio positivo. Ho lanciato quest’idea in tribunale, poi ha aderito anche la questura ed eccoci qui», aveva spiegato alla conferenza stampa di preparazione. Per Gallo la serata di sabato è stata un successo. «È stato emozionante, grazie soprattutto alla partecipazione all’evento che è stata ottima. Tutti sono entusiasti, io in primis che ero positivo ma non fino a questo punto – racconta –. Coordinare tutto è stato faticoso, ma sono guidato da un concetto in cui credo tanto: aiutando gli altri aiutiamo anche noi stessi, perché facciamo del bene alla comunità di cui facciamo parte». La partita è iniziata sotto gli occhi felici della presidente di Agd Elisabetta Debiaggi, del questore di Pavia Luigi Di Clemente, delle autorità e dei rappresentanti dei vari sponsor presenti. Al campo c’era anche il medico Carmelo Pistone, responsabile dell’ambulatorio di Diabetologia pediatrica del San Matteo. «La disponibilità di tutti è stata ciò che ha reso possibile realizzare l’iniziativa – prosegue Gallo –. Il Pavia Calcio è stato tra i primi a credere nel progetto, mettendo a disposizione il campo e collaborando sin dal primo giorno. Le donazioni degli oltre dieci sponsor che sono diventati partner di “Un calcio al diabete” sono state fondamentali, loro così come le forze dell’ordine, i magistrati e gli avvocati si sono mostrati disponibili a fare del bene. C’è stata tanta solidarietà». Alle donazioni dei partner si sono aggiunte quelle di chi sabato sera è passato dal Fortunati per assistere alla gara. «Nelle prossime settimane organizzeremo un’incontro durante il quale comunicheremo la cifra raccolta e la doneremo ufficialmente ad Agd – conclude l’organizzatore –. Intanto posso dire che siamo più che soddisfatti e che questo era solo il primo evento: ne organizzeremo di sicuro degli altri in futuro». Anche se per beneficenza, chi è sceso in campo lo ha fatto per vincere. Hanno avuto la meglio gli undici della questura, che dopo un primo tempo equilibrato hanno fatto valere le forze fresche dalla panchina per chiudere la partita con un 4-0 netto. A loro è andato il premio della serata: un’opera costruita e donata per l’occasione dall’artista Stefano Bressani.