PADOVA - I teppisti da stadio hanno alzato l'asticella della violenza. Adesso i poliziotti che tentano di scongiurare disordini vengono attaccati anche con i coltelli. Ancora una volta una partita di calcio si trasforma in campo di battaglia.

Il bilancio è di due agenti accoltellati. A denunciare quanto accaduto sabato ad Udine nel corso della partita tra la compagine friulana e il Bologna è stato ieri il segretario Sap. Loris Frison. «E' una vera e propria escalation di violenza da parte delle tifoserie. In occasione della partita di calcio Udinese Bologna si è assistito a scene di violenza inaudita». Chiaro il messaggio lanciato dal sindacalista: «L'obiettivo di questi delinquenti è quello di far del male, il più possibile, ai poliziotti. Appaiono inutili i provvedimenti di Daspo e chiusura delle curve, occorre certezza della pena e questi teppisti travestiti da tifosi devono andare in galera».

Il bilancio è preoccupante: «I colleghi stanno pagando un prezzo altissimo, i feriti aumentano di settimana in settimana. Dopo il lancio di fuochi d'artificio, bombe carta con all'interno chiodi, siamo arrivati ad aggredire i poliziotti in assetto antisommossa con armi da taglio. Gli scontri di sabato con i tifosi nei pressi dello stadio di Udine hanno procurato ferite con prognosi fino a 10 giorni». E' l'ennesima trasferta di lavoro effettuata dagli agenti del reparto mobile che si chiude con un bollettino di guerra.