Nei primi cinque mesi del 2026 sulle strade italiane sono morti 175 pedoni, il 19% in più rispetto ai 147 dello stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del report Asaps-Sapidata, che evidenzia «Un aumento veramente preoccupante» del tragico fenomeno.Dei 175 pedoni morti dall’1 gennaio (115 maschi e 60 femmine), ben 85 avevano più di 65 anni, poco meno della metà del totale, sei su 10 nell’ultima settimana. I decessi sono stati 47 a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo, 27 ad aprile e 32 a maggio.A livello regionale, il maggior numero di decessi si è registrato in Lombardia (25, di cui 5 a Milano); a seguire Lazio (19, di cui 10 a Roma), Piemonte (19), Veneto (17), Campania (15), Emilia Romagna (12), Toscana (11), Sicilia (11), Puglia (10), Liguria (9), Calabria (5), Sardegna (5), Umbria (4), Friuli Venezia Giulia (4), Abruzzo (4), Marche (3), Trentino Alto Adige (1) e Molise (1).Sempre quest’anno, gli investimenti mortali sulle strisce pedonali sono stati 83 su 175, il 48,5%. Diciassette gli episodi di pirateria stradale, con il conducente fuggito senza prestare soccorso.