Sono già 156 i pedoni investiti e uccisi sulle strade italiane dall'1 gennaio: 105 maschi e 51 femmine. Nove solo nell'ultima settimana. E 77 di loro, poco meno della metà, avevano più di 65 anni. Ad aggiornare il drammatico bilancio è lo speciale Osservatorio pedoni Asaps-Sapidata, che sottolinea come nei primi quattro mesi di quest'anno i pedoni morti siano stati 143, il 14,4% in più rispetto ai 125 dello stesso arco di tempo del 2025.Il bilancio mese per mese: gennaio il più drammatico

Quest'anno i decessi sono stati 47 a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo, 27 ad aprile e 13 a maggio.La mappa regionale: Lombardia, Lazio e Piemonte in testa

A livello regionale, il maggior numero di morti si è registrato in Lombardia (24, di cui 4 a Milano); a seguire Lazio (19, di cui 10 a Roma), Piemonte (17), Veneto (16), Campania (14), Toscana (10), Emilia Romagna (9), Puglia (9), Sicilia (9), Liguria (8), Calabria (5), Umbria (4), Sardegna (4), Marche (3), Friuli Venezia Giulia (3) e Abruzzo (2).Strisce pedonali e pirateria stradale: i numeri allarmanti

Sempre da inizio anno, gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati 73 su 156 (il 46,7%). Sedici gli episodi di pirateria stradale, con il conducente fuggito lasciando a terra il pedone senza prestare soccorso: l'ultimo a Lodi. Alcuni pedoni sono stati investiti mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.