Dopo la sparatoria dello scorso anno, doveva essere la stagione della ripartenza. Invece, a poche settimane dalla riapertura, il Fiesta torna al centro delle cronache l’ennesimo caso di malamovida. Sabato notte un pr sudamericano è stato aggredito da un gruppo di persone armate di mazze, spranghe e bastoni. Un pestaggio brutale avvenuto all'esterno del locale di via delle Tre Fontane. La versione fornita dalla discoteca parla di giovani respinti all'ingresso che avrebbero reagito con violenza. Una spiegazione che però non convince del tutto chi indaga.

Gli investigatori stanno infatti valutando un'altra pista: quella di un regolamento di conti maturato nel sottobosco dello spaccio e dei rapinatori che ruota attorno al locale. Un'ipotesi che trova forza in un dettaglio non secondario. I pr, infatti, non decidono chi entra e chi resta fuori dalla discoteca. Una circostanza che rende meno lineare la ricostruzione dell'aggressione come semplice vendetta per un mancato ingresso. Ad indagare sul caso è la polizia.

Il video del pestaggio, pubblicato sulla pagina Instagram Welcome to Favelas, è feroce. E riporta inevitabilmente l'attenzione sul Fiesta e sulla sua travagliata riapertura. Il locale estivo era finito sotto i riflettori dopo il grave episodio avvenuto nel luglio 2025, quando P.R.., il buttafuori conosciuto come Chico, venne raggiunto da diversi colpi di pistola. A sparare fu Lorenzo Sagoni, detto "Er Malavita", condannato ad aprile a otto anni di reclusione. Quattro anni, invece, al complice che quella sera gli procurò l'arma. Secondo quanto emerso nel processo, Sagoni si sarebbe infuriato dopo essere stato allontanato dal locale, arrivando a minacciare il personale prima di aprire il fuoco.“So’ di Ostia. Se non mi fai entrare ti sparo”.