Il vasto settore manifatturiero della Cina ha perso slancio il mese scorso, secondo i dati ufficiali pubblicati domenica, riaprendo gli interrogativi su quanto a lungo la seconda economia mondiale potrà resistere a una crisi energetica globale sempre più grave e a persistenti problemi di domanda interna.

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L’indice ufficiale degli acquisti del manifatturiero (PMI), diffuso congiuntamente dall’Ufficio nazionale di statistica cinese (NBS) e dalla China Federation of Logistics and Purchasing, è sceso esattamente a 50 a maggio, in calo di 0,3 punti rispetto ad aprile e al livello più basso da febbraio.

Su una scala da 0 a 100, il valore si colloca esattamente sulla soglia che separa espansione e contrazione: un risultato matematicamente neutro che, nel contesto attuale, è tutt’altro che rassicurante.

I dati che compongono la cifra principale accrescono le preoccupazioni.