HomeLuccaCronacaLo stato dell’industria. Un primo trimestre nel segno della stabilitàI dati di Confindustria indicano un minimo arretramento della produzione. Pesano la guerra Usa-Iran, i dazi di Trump e le difficoltà energetiche.Da sinistra Capecchi, Romagnoli e PierettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRelativa stabilità o minimo arretramento: così può essere letto il risultato -0,4% della produzione industriale di Lucca, Pistoia e Prato nel primo trimestre 2026 nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, come emerge dalle rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord.
Dopo un avvio d’anno relativamente tranquillo, il primo quarto del 2026 ha subito, per motivi diversi, una sorte analoga ai corrispondenti mesi del 2025: quest’anno è stato lo scoppio della guerra Usa-Iran a generare un’instabilità di cui si continua a pagare ancora oggi il prezzo.
L’offerta di materie prime, da quelle energetiche ai componenti dei prodotti industriali, è divenuta più difficoltosa e costosa, contribuendo, assieme al ristagno della domanda, al rallentamento della produzione di molti settori. Un altro fattore in gioco è la dinamica dell’export, condizionata da un lato dal cambio sfavorevole euro-dollaro e dall’altro dalle politiche daziarie Usa che hanno indotto la Cina a guardare con ancora maggior interesse al mercato europeo.








