Non c’è dato più importante, forse, in questa fase di estenuanti negoziati globali sui dazi della tenuta dell’economia cinese che guadagna terreno sui servizi mentre l’industria continua ad arrancare.

Boom dei servizi

Ovviamente, se il Pmi cinese dei servizi di luglio Caixin sale a quota 52,6 c’è da ringraziare solo e soltanto la domanda interna e il rinnovato ottimismo che la sostiene. Non è scontato che in questa fase così delicata la macchina dei consumi si debba rimettere in moto.

Il Pmi dei servizi Caixin in Cina è balzato infatti bruscamente da 50,6 a 52,6 a luglio, ben al di sopra delle aspettative a 50,4, segnando il ritmo di espansione più rapido dal mese di maggio 2024.

Secondo S&P Global, l’aumento è stato guidato da una migliore domanda interna e da un notevole miglioramento della domanda esterna, con nuove attività di esportazione che si sono espanse per la prima volta in tre mesi.