“La tragedia alla Maldive rischia di demonizzare una delle pratiche più interessanti e stimolanti sia sotto il profilo ricreativo che per quello scientifico, la subacquea”.
Esordisce così Domenico “Mimmo” Macaluso, medico sommozzatore che incontro nel suo studio a Ribera, circondato dai cimeli che raccontano una intera vita da appassionato ed esperto sub, amante del mare e della natura.
Citando Jacques Cousteau ricorda che “il mare è un pianeta a sé, con le sue specie animali che si muovono e respirano in maniera diversa rispetto a quello che accade sulla superficie terrestre e il suo habitat rappresenta un mondo meraviglioso e affascinante, tutto da esplorare, ma che richiede la massima attenzione e il massimo rispetto”.
Macaluso è un professionista poliedrico, un osservatore attento e un inguaribile curioso che divide la sua giornata tra la ricerca nella medicina, le immersioni dei fondali del meraviglioso mare che bagna le coste del sud della Sicilia e l’impegno per la tutela dell’ambiente e del patrimonio archeologico, impegno per cui è stato nominato Ispettore onorario ai Beni culturali della Regione Siciliana in Geologia Marina.
Sua è la scoperta dell’aereo da caccia italiano della Seconda Guerra Mondiale, un Aermacchi C 202, inabissatosi durante la battaglia di Malta nel 1942 mentre tentava il rientro al Campo d'aviazione di Sciacca e danneggiato dopo un'azione di scorta a bombardieri.






