A Empoli la tariffa corrispettiva per i rifiuti urbani – che valorizza chi si impegna di più nella raccolta differenziata riconoscendo premi o maggiorazioni in bolletta – entra in una nuova fase, con l’obiettivo di rafforzarne l’applicazione e correggere le anomalie emerse nei conferimenti dei rifiuti. Con giugno Plures Alia, la multiutility a capitale interamente pubblico che gestisce i servizi d’igiene urbana nella Toscana centrale, ha in avvio insieme all’amministrazione comunale il progetto sperimentale Conferimenti Taric, coinvolgendo gli ispettori ambientali in attività mirate di informazione, verifica e controllo.

La Taric, introdotta progressivamente sul territorio e ormai a regime da circa due anni, lega una parte della tariffa ai comportamenti effettivi delle utenze, sulla base dei conferimenti delle frazioni differenziate e del rifiuto residuo non differenziabile. Il principio è quello di rendere il sistema più equo e responsabilizzante: chi differenzia meglio e produce meno indifferenziato contribuisce meno ai costi complessivi del servizio.

L’analisi dei dati raccolti nella prima fase di applicazione della tariffa corrispettiva ha però evidenziato alcune situazioni anomale, che richiedono un approfondimento. Le cause possono essere diverse: comportamenti non corretti, conoscenza ancora incompleta del sistema tariffario e delle modalità di esposizione dei rifiuti, ma anche possibili criticità tecniche o operative.