HomeFirenzeCronacaAddio al deposito della strage: Calenzano, serbatoi svuotati e sigillatiA un anno e mezzo dalla tragica esplosione che costò la vita a 5 persone, si sono concluse le operazioni. Il sindaco Carovani: “Si tratta di una giornata storica. Ora parte la bonifica”L'esplosione al deposito Eni di Calenzano, 9 dicembre 2024 (Foto Davide Franco / Fotocronache Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 1 giugno 2026 – Sono stati svuotati e sigillati i serbatoi del deposito Eni di Calenzano, teatro dell’esplosione del 9 dicembre 2024 che causò 5 morti e 27 feriti. Lo rende noto il Comune di Calenzano in seguito a una comunicazione ufficiale di Eni che annuncia anche la cessazione di ogni attività di stoccaggio nel sito di via Erbosa e il venir meno delle condizioni che assoggettavano l’area alla cosiddetta ‘Direttiva Seveso’ sugli impianti a rischio di incidente rilevante. Nell'esplosione al deposito di Calenzano morirono cinque persone

La conclusione delle operazioni

Le operazioni, si spiega in una nota, iniziate lo scorso 7 aprile con il retropompaggio dei prodotti petroliferi presenti nei serbatoi verso la raffineria di Livorno tramite l'oleodotto Neri, si sono concluse il 24 maggio. Tutti i serbatoi dell'impianto, secondo le comunicazioni di Eni, risultano completamente svuotati e sono stati oggetto di interventi strutturali finalizzati alla loro definitiva sigillatura. Tali modifiche impediscono tecnicamente e fisicamente qualsiasi futura reintroduzione o attività di stoccaggio di carburanti all'interno delle linee e delle strutture esistenti. L'esplosione al deposito Eni di Calenzano (foto Germogli)