(Il Sole 24 Ore Radiocor)-La nuova corsa del greggio torna a spingere le quotazioni dei titoli petroliferi a Piazza Affari. Saipem è maglia rosa, seguita dal resto del comparto (Tenaris ed Eni ), mentre i future agosto su Brent e Wti si impennano oltre il 3% risalendo dai minimi delle ultime due settimane. Il rialzo dei prezzi è stato innescato da una nuova escalation in Medio Oriente con attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, accanto all'inasprimento delle condizioni per l'accordo di pace. A ciò si aggiunge l'avanzata di Israele in Libano nel contesto del conflitto con Hezbollah, sostenuto da Teheran, aumentando ulteriormente la tensione regionale.

Uno scenario che alimenta le preoccupazioni sulla stabilità dell’offerta energetica globale per la quale lo Stretto di Hormuz resta un punto cruciale. In particolare, aumentano i timori in merito alla possibile presenza di mine navali, che potrebbero rallentare o complicare la riapertura della via marittima.

Saipem beneficia inoltre della sua partecipazione al consorzio con l'indiana Larsen & Toubro (L&T), attualmente indicato come principale offerente per due dei pacchetti offshore (Pacchetti 2A e 2B) per lo sviluppo del grande giacimento di gas di Dorra, nella zona neutra condivisa tra Arabia Saudita e Kuwait. Nel complesso, «i lavori onshore e offshore del progetto Dorra avrebbero un valore complessivo stimato intorno ai 10 miliardi di dollari», evidenziano gli analisti di Banca Akros, precisando che l’operatore del giacimento non ha ancora preso una decisione definitiva. Inoltre, «il contesto geopolitico e le tensioni in corso nella regione introducono un elevato livello di incertezza sulla tempistica e sulla realizzazione del progetto». Se confermato, il contratto «rappresenterebbe un’opportunità di grande rilievo per il settore Epc offshore e per il consorzio L&T–Saipem». Tuttavia, «allo stato attuale, il progetto resta in fase preliminare e soggetto a possibili rinvii o modifiche legate sia a fattori industriali sia alle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente».