(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rialzo dei prezzi del greggio, che hanno toccato i massimi in varie settimane e sono stabilmente sopra la soglia dei 100 dollari al barile, spinge i titoli del comparto petrolifero in Europa (l'Euro Stoxx 600 sale dello 0,8%, uno dei pochissimi comparti in aumento) e in Italia, dove Saipem ed Eni viaggiano in rialzo, in un Ftse Mib altrimenti ampiamente negativo (anche per effetto dello stacco dei dividendi .
Le due società con Eni che ha tra l'altro ha perfezionato un investimento da 70 milioni di dollari per acquisire l’11,6% della società canadese Nouveau Monde Graphite (attiva nel mercato della grafite naturale e dei materiali avanzati per batterie), non risentono dell'effetto cedola.
Resta invece più indietro Tenaris , che pure è stata premiata da Bnp Paribas, che ha alzato l'obiettivo di prezzo a 28,5 euro , dai 21 euro precedenti.
Come detto, però, sul comparto incide il rialzo del greggio, mentre i negoziati in Iran appaiono in fase di stallo, nonostante le pressioni del presidente americano Donald Trump, che nel weekend ha di nuovo minacciato Teheran, sottolineando che «il tempo sta scadendo» e che «è meglio che l'Iran agisca in fretta» per raggiungere un accordo.






