Per far luce sulla bussola interna dei piccioni viaggiatori ci sono voluti anche gli immunologi. Sì, avete letto bene: per capire come questi straordinari uccelli riescono a sapere dove andare, sfruttando segnali magnetici, ci è voluto un team di lavoro d’eccezione, che ha messo insieme competenze diverse. In questo modo, quel team è riuscito a scoprire che i piccioni sentono il campo magnetico, e grazie a questo capiscono dove andare, grazie alle cellule che si trovano nel loro fegato. Cellule del sistema immunitario che, in qualche modo, riescono a trasmettere i segnali acquisiti fino al cervello dei piccioni. Di tutto questo si parla oggi sulle pagine di Science, in occasione della pubblicazione di una ricerca guidata da scienziati tedeschi.
Focus sul sistema immunitario
Nello studio, i ricercatori hanno cercato di capire se quanto osservato in precedenza su campioni umani e di topi, valesse anche per i piccioni. Come ricordano in apertura dello studio, infatti, a livello della milza in uomini e topi ci sono dei sensori magnetici. Questi sensori sono delle cellule, nello specifico dei macrofagi, componenti del sistema immunitario, che acquisiscono le loro proprietà magnetiche metabolizzando vecchi globuli rossi ricchi di ferro. Che anche le milze dei piccioni viaggiatori – noti per sentire il campo magnetico – fossero dotate di proprietà magnetiche? Ma più in generale, quali organi li hanno? Infatti, è stato più volte ipotizzato che il senso magnetico degli uccelli potesse risiedere in un organo specifico, come il becco.










