TEGLIO VENETO (VENEZIA) - Un uomo preciso, di fede, profondamente legato alla sua famiglia e alla sua comunità. A Teglio Veneto, il nome di Dario Vazzoler era conosciuto da tutti, e non soltanto per il suo passato professionale dietro allo sportello della ex Cassa di Risparmio. Vazzoler, anche dopo il pensionamento arrivato circa dieci anni fa, non aveva smesso di mettere le sue capacità a disposizione degli altri. Anzi, aveva scelto di dedicare tempo ed energie alla vita della parrocchia del paese, diventandone economo. Un incarico delicato, fatto di conti, bilanci, documenti e scadenze, che Vazzoler seguiva con la stessa attenzione che aveva caratterizzato la sua vita lavorativa.

Bombola per il barbecue esplode nel garage, casa sventrata: Dario Vazzoler muore a 65 anni, per lo scoppio è stato sbalzato per 20 metri LA PARROCCHIA Un ruolo fondamentale per il funzionamento della comunità parrocchiale guidata da don Corrado Carolo, che ieri ha faticato a trattenere l'emozione nel ricordarlo. «Dario era una persona davvero speciale, corretta, sempre pronto a mettersi a servizio della collettività ha raccontato il parroco . Ogni compito veniva svolto con un rigore d'altri tempi, guidato solo dal desiderio di fare del bene. La sua gestione dei conti parrocchiali era impeccabile, frutto di una spiccata capacità amministrativa e di una trasparenza assoluta. Non si è mai tirato indietro davanti alle necessità, grandi o piccole, della comunità. La sua competenza ci mancherà enormemente, ma ciò che lascerà un vuoto incolmabile sarà la sua totale gratuità nel donarsi agli altri. Teglio Veneto perde un cittadino esemplare e un amico carissimo». LA FAMIGLIA Nato e cresciuto a Teglio Veneto, la sua vita ruotava attorno alla famiglia, alla casa e alle piccole abitudini quotidiane di provincia. Accanto a lui c'era da sempre la moglie Marisa: è stata lei stessa a rintracciare il corpo del marito, ormai privo di vita e con evidenti segni di bruciature sul corpo, spirato tra le sue braccia prima ancora che potessero giungere i soccorsi. Legatissimi a lui, oltre alla moglie, anche i figli Matteo e Mirco e i nipoti. Proprio questi ultimi erano "la luce dei suoi occhi", come sottolinea un amico di vecchia data: con loro amava trascorrere il tempo libero nel giardino e nell'orto di casa, spesso proprio la domenica quando arrivavano per il pranzo domenicale. Un legame profondo, quello con i parenti, che si estendeva anche al fratello, stimato poliziotto in congedo. Un quadro di serenità familiare che si era ulteriormente stretto nell'ultimo mese, quando in casa era arrivata anche l'anziana suocera, accudita con la consueta e amorevole premura. Proprio negli ultimi tempi la famiglia aveva attraversato anche momenti difficili: soltanto meno di due mesi fa era infatti venuta a mancare la madre di Vazzoler. IL COMUNE Cordoglio, per la tragedia di ieri, anche da parte del sindaco Oscar Cicuto, legato a Vazzoler da anni di conoscenza e collaborazione: «Siamo di fronte a una tragedia immane che lascia la nostra comunità orfana di un uomo straordinario. Dario era un collaboratore prezioso, instancabile, una di quelle persone su cui potevi sempre contare per il bene del paese. Quando sono diventato sindaco, a lui ho chiesto di occuparsi dell'economato in parrocchia di fatto prendendo il mio posto. Dario era così, sempre pronto a dare una mano, con quella discrezione e quella generosità che lo contraddistinguevano. La parrocchia e tutta Teglio Veneto perdono un punto di riferimento insostituibile. Ci stringiamo nel dolore alla sua famiglia».