VALDOBBIADENE (TREVISO) - La piccola comunità di Guia di Valdobbiadene è sotto shock per la tragica morte di Attilio Frare, l'ex imbianchino 56enne che ieri ha perso la vita in un magazzino non lontano dalla sua abitazione a causa dell'esplosione di un ordigno della Grande Guerra che collezionava insieme a molti altri reperti storici legati al settore militare e non solo. Una delle sue grandi passioni, purtroppo, si è trasformata in una trappola mortale, lasciando nello sconforto la sua compagna, i parenti e gli amici dell'uomo.
Frare era figlio unico, non aveva più i genitori e da 11 anni era legato sentimentalmente alla sua compagna Maria Jose, originaria del Brasile. «Attilio era una persona perbene - spiega la compagna sconvolta dal dolore -. Gli dicevo sempre che Dio lo aveva messo nella mia vita per prendermi cura di lui e io lo trattavo come fosse il mio bimbo. Ci siamo conosciuti in Italia, a casa di mio genero. In questo momento sono distrutta, non riesco a capacitarmi di quello che è successo». Alcuni compaesani lo ricordano come una persona umile e come un gran lavoratore con la passione per i reperti storici, di cui parlava con orgoglio a tutte le persone che mostravano interesse per le sue collezioni.








