L’acconto dell’Imu 2026 va versato entro il 16 giugno. L’imposta municipale riguarda tutti i proprietari di immobili, anche se sono esentate le prime case – con l’eccezione di quelle di lusso. Il pagamento si può effettuare con modello F24 o bollettino: ecco tutte le istruzioni necessarie.
Si avvicina la scadenza per il versamento della prima rata dell'Imu 2026: l'acconto va pagato entro il 16 giugno. L'imposta municipale unica è dovuta da tutti coloro che possiedono un immobile, oppure che hanno il diritto reale di godimento (ad esempio in usufrutto). Ci sono delle esenzioni significative, su tutte quella che riguarda le prime case: deve pagare l'Imu sulla prima abitazione solo chi vive in un immobile di lusso, come una villa o un palazzo. Il pagamento può avvenire con F24 oppure con bollettino postale. Ecco le informazioni più importanti.
Quando bisogna pagare l'acconto Imu 2026 Il versamento dell'Imu deve avvenire entro il 16 giugno 2026. Chi sfora la data potrebbe incorrere in sanzioni o more. Come tutti gli anni, quella del 16 giugno è solamente la scadenza per l'acconto. L'importo dovuto dell'Imu è diviso in due, e la seconda rata andrà versata entro il 16 dicembre 2026. Come si calcola l'Imu Il meccanismo per calcolare l'Imu non è semplicissimo. Bisogna partire dalla rendita catastale dell'immobile (la si può trovare in una visura catastale abbastanza recente, oppure nel rogito, o anche nella dichiarazione dei redditi) e aumentarla del 5%. Poi questa somma va moltiplicata per un certo coefficiente, che cambia a seconda della tipologia di edificio. Ad esempio, per le abitazioni è 160, mentre per i negozi è 55. Infine, il tutto va moltiplicato per l'aliquota decisa dal Comune – l'elenco completo è sul sito del ministero dell'Economia. Questa è la somma totale che andrà pagata nel corso dell'anno: basta dividerla per due e si ottiene l'importo dell'acconto.














