di
Lorenza Cerbini
La ciclista afgana fuggita dal suo paese con la sorella Yulduz partecipa al Giro d'Italia Women che ha preso il via il 30 maggio. Una storia di libertà e di sport
Sono partite il 30 maggio, le donne del Giro d'Italia. Corsa con un nome specifico: Giro Women. E naturalmente - come per molte se non quasi tutte le specialità sportive, dal calcio in giù - sarebbe bello se anche questa avesse la stessa visibilità riservata alle competizioni maschili. In questo caso c'è un elemento in più che merita un faro acceso e che riguarda una atleta in particolare: Fariba hashimi, ciclista afgana sfuggita alla tirannia dei talebani e da anni divenuta bandiera di libertà fuori dal suo Paese. Alla partenza l'altro giorno c'era anche lei, con la squadra Vini Fantini - Be Pink.L'impegno dell'azienda su questo fronte risale in realtà al 2021 quando, dopo il ritorno dei Talebani al potere in Afghanistan, Fantini contribuì al supporto dell’organizzazione di un corridoio umanitario per alcune atlete della nazionale afghana di ciclismo, poi accolte a L’Aquila, dove hanno potuto riprendere ad allenarsi e vivere in libertà.
Cresciuta nella provincia di Faryab al confine con il Turkmenistan, Fariba inizia ad andare in bicicletta nel 2017 a 14 anni, insieme alla sorella maggiore Yulduz, prendendo parte a una gara locale vestita da uomo e iscritta sotto falso nome. Le sorelle continuano a gareggiare vestite da ragazzi finché non vengono scoperte. Ottenuto il parere favorevole della famiglia, continuano a essere osteggiate dalla popolazione locale in quanto «andare in bicicletta non è adatto alle ragazze e ci hanno accusato di incoraggiare donne e ragazze a compiere attività immorali».Con l'avvento dei talebani in Afghanistan nel 2021, Fariba e Yulduz, grazie all'aiuto di Alessandra Cappellotto, fuggono dal Paese natale e sono accolte in Italia. Nel 2022 Fariba conquista il titolo di campionessa nazionale afghana, precedendo la sorella in una gara svoltasi in Svizzera. Nel luglio 2024 grazie ad un accordo tra l'Uci ed il Comitato Olimpico Nazionale della Repubblica Islamica dell'Afghanistan, Fariba e Yulduz vengono selezionate per partecipare ai Giochi Olimpici di Parigi; Fariba dopo essere stata alfiere alla cerimonia di apertura assieme al velocista Sha Mahmood Noor Zahi giunge 75ª nella corsa in linea. Ora la partecipazione al Giro: da una fuga a una presenza, libertà e sport ancora una volta in un unico messaggio. «Abbiamo scelto il ciclismo femminile - come ricorda Valentino Sciotti, fondatore di Fantini - perché qui abbiamo trovato autenticità,determinazione e una forte spinta verso il futuro».













