Elisa Balsamo in maglia rosa e l’altra Elisa, l’inossidabile Longo Borghini, all’inseguimento del clamoroso tris in una delle corse a tappe più importanti del mondo. C’è tanto Piemonte al Giro d’Italia Women, che non poteva iniziare meglio per la folta pattuglia del Nord Ovest. Dopo il secondo posto di sabato a Ravenna, poi trasformatosi in vittoria a tavolino dopo la discussa squalifica dell’olandese Lorena Wiebes (la sua bici pesava 20 grammi in meno del limite regolamentare), Balsamo non vedeva l’ora di onorare con una vittoria «vera» il simbolo del primato. E ci è riuscita alla grande ieri a Caorle, precedendo Lara Gillespie e Chiara Consonni e consolidando la maglia rosa.

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Dal canto suo l’esperta ossolana Longo Borghini, vincitrice delle ultime due edizioni, attende con fiducia le frazioni più impegnative ed in particolare la «tappa-regina» Rivoli-Sestriere di sabato, con il terribile Colle delle Finestre che probabilmente assegnerà la maglia rosa definitiva. Gran finale il giorno dopo con la Saluzzo-Saluzzo, che potrebbe ancora riservare sorprese. Al di là dell’indiscussa bravura delle due «veterane» (Balsamo ha 28 anni, Longo Borghini 34 e mezzo), quest’anno al Giro Women c’è tanto Piemonte anche sotto l’aspetto quantitativo: ben nove corregionali in gara, un record. Fra le altre sette, riflettori su Anita Baima, 20 anni non ancora compiuti, canavesana di Ciriè, che ha fin qui ottenuto i suoi risultati migliori su pista, collezionando un titolo mondiale e una quantità di allori continentali, tricolori e regionali. Quest’anno ha già vinto due gare su strada ed è pronipote di Franco Balmamion, l’ultima maglia rosa piemontese. Anche Francesca Barale, 23 anni, di Domodossola, è nipote e figlia d’arte. Il nonno Germano è stato gregario di Coppi, Zilioli e Balmamion, mentre il padre Florido ha gareggiato due anni tra i professionisti nei primi anni ’90. Due volte tricolore tra le Juniores, ottima scalatrice, corre per il Team Movistar ed è al suo terzo Giro. Camilla Bezzone, 19 anni, cuneese di Sale delle Langhe, è la più giovane delle piemontesi in gara. Nelle categorie giovanili si è distinta soprattutto su pista, mentre quest’anno, al debutto tra le Under 23 con i colori altoatesini del Team Mendelspeck E-Work, ha già sfiorato la vittoria su strada in Croazia. Irene Cagnazzo, 21 anni a settembre, di Bra, corre per la Vini Fantini-BePink dopo essere cresciuta ciclisticamente nell’Alba-Bra-Langhe-Roero e nel Racconigi Cycling Team. Forte in salita, l’anno scorso era arrivata seconda del Giro dell’Appennino mentre all’inizio di questa stagione ha vinto il Gran Premio della Montagna a San Salvador. Eleonora Gasparrini, 24 anni, None, dopo Balsamo e Longo Borghini è la più titolata della pattuglia piemontese, con mondiali, europei e tricolori conquistati sia su strada sia su pista. Tuttavia, essendo compagna di squadra della Longo Borghini alla Uae, è facile prevedere che correrà soprattutto in funzione della sua capitana. Discorso analogo per Erica Magnaldi, 34 anni ad agosto, di Cuneo, passata al ciclismo all’età di 25 anni dopo aver gareggiato a lungo, e con ottimi risultati, nello sci di fondo. Laureata in Medicina e Chirurgia, ottima scalatrice, è alla sua ottava partecipazione al Giro Women con il compito, in maglia Uae, di stare il più a lungo possibile vicino ad Elisa sulle salite più dure. Matilde Vitillo, 25 anni, astigiana di Frinco, un glorioso passato da pistard illuminato da allori iridati e continentali, torna al Giro dopo due anni di assenza con i colori della statunitense Liv-Alula-Jaiko con il compito principale di supportare la sua capitana Monica Trinca Colonel, ma con la libertà di giocare le sue carte se le circostanze dovessero permetterlo.