Un visionario. È stato più volte definito così, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto «Paestum Smart» nel noto parco archeologico in provincia di Salerno, il cuneese Alberto Mandrile, amministratore delegato e fondatore di Tecno World Group. Suo il merito di aver portato in giro per l’Italia le isole digitali multiservizio, gioiellini di tecnologia e design sviluppate interamente in Granda grazie ad una filiera tutta cuneese ed ora al centro di un’importante operazione di tutela del patrimonio.
Il famoso sito campano, infatti, ha appena inaugurato il nuovo sistema integrato di videosorveglianza, digitalizzazione e servizi intelligenti realizzato nell’area archeologica di Paestum, con una forte impronta cuneese. Un’opera di design e tecnologia, tradotta in tredici isole concepite come punti di incontro per informare, accogliere e dare ulteriori servizi ai visitatori. Mandrile ha portato la sua esperienza reinterpretando l’infrastruttura tecnica come elemento di arredo urbano contemporaneo, in un progetto pensato appositamente per un luogo così unico e delicato: pali attrezzati, sedute, fioriere e, nelle configurazioni previste, monitor informativi in acciaio inox monocolore, interamente prodotti in Italia e progettati per ridurre al minimo l’impatto visivo all’interno del sito archeologico. Le isole concentrano un sistema di videosorveglianza evoluto, con strutture dal profilo discreto e cablaggi che percorrono il suolo antico nascosti alla vista, posati con scavi manuali nel rispetto assoluto del luogo e del suo passato. Insomma, un’opera non comune.






