L’idea smart di Cuneo, in giro per l’Italia. Alberto Mandrile, fondatore e amministratore delegato Tecno World Group, l’aveva annunciato mesi fa durante la presentazione di una nuova funzionalità delle «sue» isole digitali multiservizio sparse per la provincia. L’azienda era al lavoro per portare la sua tecnologia, sviluppata interamente in Granda grazie a una filiera tutta cuneese - dalla carpenteria alla sistemistica - in tutto lo Stivale. Sogno, visione e voglia di raggiungere l’obiettivo l’hanno spinto ora in un luogo dove la tecnologia non deve inserirsi nel contesto, ma solo «accarezzarlo», impreziosendolo senza turbarlo.
Questa mattina sarà tra i protagonisti della mattinata di lavori «Paestum Smart- Un modello replicabile per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali» al Parco archeologico di Paestum, in provincia di Salerno, con la presentazione delle 13 isole digitali e panchine smart dislocate all’interno dell’importante area archeologica. Mandrile le definisce «sentinelle silenziose capaci di sorvegliare, connettere e accogliere il visitatore». Oltre la poesia, si tratta di un sistema di videosorveglianza evoluto, con strutture dal profilo discreto e cablaggi che percorrono il suolo antico nascosti alla vista, posati con scavi manuali nel rispetto assoluto del luogo e del suo prezioso passato. Cuore del progetto sono le isole smart, che coniugano la sorveglianza con l’applicazione dell’intelligenza artificiale, connettività e servizi per il visitatore - come quello di ricarica gratuita dei dispositivi elettronici, la fruizione dell’audioguida e il flusso informativo - racchiudendo tutto in un’unica architettura in armonia con il luogo. Tra le funzioni anche quelle di colonne di rilevazione fumo e incendi e la presenza di un interfono.







