Lo slancio di Napoli per l’innovazione digitale, tra sfide raccolte e scenari futuri. Stamattina la città si è ritrovata alle "Gallerie d’Italia" di via Toledo per “L’Alfabeto del Futuro”, la nuova tappa del progetto del gruppo Gedi per raccontare le nuove eccellenze del Paese. Pubblico nutrito e forte interesse per i processi in corso in Campania, terra di startup (in forte crescita) e di incubatori, di Academy (in primis nel polo di Napoli Est) e di sviluppo. Insomma, la strada potrebbe essere tracciata.
A condurre l’evento Walter Galbiati, vicedirettore di Repubblica e responsabile Affari&Finanza. “Senza innovazione non c'è sviluppo della competitività e un Paese non vede crescere l’economia se non è in condizione di competere”, spiega subito, nel saluto introduttivo, Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia Intesa Sanpaolo. Sul palco i vari panel abbracciano realtà pubbliche e imprese private, in un racconto che parla anche ai giovani, fortemente rappresentati in platea da una delegazione dell’Iti Galileo Ferraris di Scampia.
“Questa è una città dalla grande tradizione universitaria, dove più che altrove può compiersi quell’incontro, sintesi della contemporaneità, tra tecnologie avanzate, penso per esempio all’intelligenza artificiale che può aiutarci anche a comprendere i bisogni della popolazione e dei turisti, e competenze umanistiche”, dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in dialogo con il capo di Repubblica Napoli, Ottavio Ragone.







