Compensi da 6 euro lordi l’ora, diffide ai creator, e un’interrogazione parlamentare di Gasparri. La serie animata Due Spicci di Zerocalcare su Netflix finisce nella polemica sul lavoro nell’animazione.
Due Spicci, la nuova serie Netflix di Zerocalcare, è al centro di una polemica politica inaspettata. Una vera e propria tempesta mediatica che, da una serie di storie Instagram rimosse in pochissimo tempo, sono arrivate direttamente in Parlamento.
L'interrogazione di Gasparri e la questione dei compensi A sollevare il caso a livello istituzionale è stato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, che ha presentato un'interrogazione al ministero del Lavoro chiedendo verifiche sui rapporti contrattuali dei collaboratori impegnati nella produzione. La richiesta nasce dalle segnalazioni rilanciate da un articolo de Il Giornale, che ha raccolto testimonianze di lavoratori secondo cui ritmi e retribuzioni durante la lavorazione della serie sarebbero stati inaccettabili. Tra i dettagli che hanno fatto più rumore: compensi orari che in alcuni casi sarebbero scesi fino a sei euro lordi, ai quali si sarebbe aggiunto un carico di lavoro cresciuto nel corso della produzione a causa dell'ampliamento delle puntate rispetto alle previsioni originali. La serie avrebbe coinvolto circa 400 collaboratori.










