Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro sulla nuova serie tv del fumettista Zerocalcare, nome d’arte di Michele Reich. Al centro della richiesta alla ministra Marina Elvira Calderone, il forzista chiede che si faccia chiarezza su quanto raccontato in un articolo de Il Giornale, nel quale si fa riferimento alle lamentele per “ritmi di lavoro e trattamenti economici non accettabili” da parte di alcuni lavoratori che hanno collaborato alla miniserie “Due spicci”, trasmessa da Netflix.
Nell’articolo si legge che la serie, uscita il 26 maggio scorso, ha impiegato 400 collaboratori. Raccogliendo alcune testimonianze, il quotidiano parla di paghe ridotte, fino a sei euro all’ora, e di un aumento del carico di lavoro dovuto a un maggior numero di puntate realizzate rispetto alle previsioni. “Sarebbe paradossale che una serie televisiva dedicata al contrasto dello sfruttamento del lavoro e impegnata a denunciare la precarietà, desse luogo a fenomeni analoghi a quelli che denuncia”, ha detto il senatore. Per Gasparri occorre dunque verificare che la produzione della serie “abbia rispettato i trattamenti economici e normativi previsti per questo settore”. Un’ispezione ministeriale “potrebbe fugare ogni sospetto ed evitare di pensare che per fare ‘due spicci’ in TV si siano dati due spicci a lavoratori trattati in maniera non adeguata. Non sarebbe la prima volta che qualcuno predica bene ma razzola male“. ha concluso.










