In tempi di delocalizzazioni e intelligenza artificiale che sostituisce i lavoratori, Tecnau va controcorrente. La multinazionale di Ivrea specializzata nella produzione di sistemi automatizzati per trattamenti e finiture della carta per la stampa digitale porta le attività svedesi, dove l’azienda è presente dal 2011, nella sede di San Bernardo. In particolare, quelle degli svolgitori e avvolgitori di carta connessi alle grandi stampanti industriali. «Questo è un modo per aumentare l’efficienza e rafforzare l’integrazione. E dato che per il personale specializzato della Svezia è complicato trasferirsi, abbiamo optato per aumentare il personale con una ventina di opportunità di lavoro», annuncia l’amministratore delegato Stefano De Marco, 42 anni, figlio dello storico presidente Giuliano, entrato nel 1997 e tuttora occhio vigile sull’andamento dell’azienda, giorno dopo giorno.
Al loro fianco, ci sono anche le sorelle di Stefano: la cfo, Francesca, e la responsabile allo sviluppo dei prodotti, Emanuela. Ma torniamo al dunque. Assemblatori, cablatori, sviluppatori di software, addetti al testing e al collaudo delle macchine sono tra i ruoli ricercati in Tecnau. «Alcune figure siamo già riuscite a inserirle», continua il ceo, che prospetta un’annata «di crescita» per il gruppo. Addirittura, un fatturato in aumento di «oltre il 10%». Anche perché la guerra nel Golfo Persico al momento non sta avendo grosse ripercussioni sull’azienda. «Abbiamo una forte domanda dai clienti per tecnologie di stampa digitale più flessibili e automatizzate - spiegano l’ad e il presidente in coro -. Risentiamo relativamente l’impatto energetico anche perché abbiamo investito in un impianto fotovoltaico in house, una fonte su cui vogliamo investire ulteriormente».









