I fiumi come ’autostrade della plastica’ e il mare come ricettore finale di un inquinamento invisibile ma devastante. È il quadro emerso durante la conferenza nella sede del Centro Sub Alto Tirreno sul Lungomare di Ponente, dove sono stati presentati i dati e lo stato di avanzamento del ’Progetto pulizia e monitoraggio spiagge, fondali marini e fluviali per plastica e microplastiche in costiera Apuana’. Il richiamo ai sindaci del territorio per la sensibilizzazione sul tema e interventi mirati. Ad aprire e coordinare i lavori Alberto Rutili (Isde - Medici per l’ambiente) che ha evidenziato il legame tra qualità dell’ecosistema e salute umana.

Francesco Rossi di Legambiente ha poi tracciato il bilancio delle attività sul campo, mostrando i progressi della campagna di monitoraggio lungo la costa. Particolarmente incisivo il contributo di Paolo Scalfo, presidente del Centro Sub Alto Tirreno, che ha illustrato le operazioni subacquee di campionamento e pulizia dei fondali dei sommozzatori del Centro. Poi l’attenzione si è spostata sulla prevenzione medica con la relazione della pediatra Fabiola Salvetti (Medici per l’ambiente Massa Carrara), intitolata ’Plastiche e salute fin da piccoli’. La dottoressa ha lanciato un monito rigoroso sulla vulnerabilità dei bambini all’esposizione precoce ai polimeri sintetici rilasciati dalle plastiche degradate che nel corpo umano possono agire come interferenti endocrini con effetti gravi come diabete, alterazioni ormonali, obesità e neurosviluppo. Ha acceso i riflettori sul tema di plastica, microplastiche e anche mozziconi come estremamente insidioso e pericoloso per tutti, ma in particolare per il bambino.