di
Paola D'Amico
II 27e 28 settembre l'associazione organizza anche in Italia 265 appuntamenti di pulizia per rimuovere tonnellate di rifiuti dagli ecosistemi acquatici. Un monitoraggio delle foci di 12 fiumi ha rivelato che l’87% dei rifiuti contiene plastica (e più del 38% è monouso)
Lo scorso agosto, dopo undici giorni di lavoro a Ginevra e tre anni di discussioni internazionali, i negoziati dell’Intergovernmental Negotiating Committee (Inc) si sono chiusi senza produrre un trattato giuridicamente vincolante per porre fine alla crisi dell’inquinamento da plastica. Ma le volontarie e i volontari della associazione Plastic Free Onlus, che è nata nel 2019 e oggi opera per contrastare l’inquinamento da plastica in 40 Paesi nel mondo, non si arrende. I rischi che la plastica comporta per la salute umana e per gli ecosistemi, con microplastiche rilevate nel sangue, nei polmoni e persino nella placenta sono ormai una evidenza provata dalla scienza. Ed ecco che nel fine settimana, il 27 e 28 settembre torna l’onda blu dei volontari Plastic Free: in tutta Italia si svolgerà «Sea & Rivers», il grande evento internazionale dedicato alla tutela di mari, fiumi e corsi d’acqua. Saranno 265 gli appuntamenti di pulizia ambientale organizzati contemporaneamente per rimuovere tonnellate di plastica e rifiuti dagli ecosistemi acquatici e dai loro argini.







