I250mila volontari di Plastic Free, l'associazione impegnata nella lotta all'inquinamento da plastica, hanno rimosso da spiagge, greti di fiumi, campagne 5.000 tonnellate di sacchetti, bottiglie, piatti monouso.

Un impegno enorme ma destinato ad aumentare considerato che ogni anno nel mondo si continuano a produrre oltre 300 milioni di tonnellate.

L'occasione per fare un bilancio di questa attività è stata la cerimonia di premiazione dei comuni più attivi e virtuosi nella raccolta, organizzata dall'associazione a Roma. Un'attività che ha a che fare anche strettamente con la salute umana: Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell'Irccs San Raffaele di Roma, ha illustrato i primi risultati della ricerca sostenuta dall'associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell'organismo umano: "Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l'invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c'è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili".