Se ne erano accorti i tecnici che si curano dei quattro bronzi della basilicaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLavori a pieno ritmo per ridare vigore a due delle voci più note della città. Dopo alcune settimane di silenzio forzato, il concerto della basilica dei Santi Siro e Materno è tornato a risuonare con tutte le sue voci. I quattro bronzi centrali, cuore del sistema campanario, sono stati reinstallati nella cella campanaria dopo un intervento di manutenzione reso necessario dall’usura accumulata negli anni. A individuare i primi segnali di anomalia erano stati proprio i volontari del Gruppo campanari, che lo avevano notato durante le salite periodiche. La verifica tecnica ha confermato che alcuni componenti, in particolare i cuscinetti delle campane più utilizzate, avevano iniziato a mostrare segni di attrito.

Un fenomeno che, se trascurato, avrebbe potuto compromettere anche gli assi portanti. L’ultimo intervento di questa portata risaliva a oltre vent’anni fa: un tempo lungo, durante il quale la cura costante dei volontari ha permesso di intercettare i problemi prima che diventassero gravi. La presenza dei campanari non è folklore: permette anche di poter monitorare lo stato di salute dei bronzi. Alla loro sensibilità, ovviamente, si aggiungono anche le verifiche da parte di tecnici specializzati. Accanto al lavoro sulla torre campanaria, la parrocchia ha avviato anche un percorso dedicato a un altro protagonista della vita liturgica: l’organo Tamburini. Lo strumento, da decenni colonna sonora delle celebrazioni, necessita di un intervento di restauro per recuperare pienamente la sua qualità timbrica. Per sostenere i costi è stata lanciata l’iniziativa “Adotta una nota“, una raccolta fondi che punta a coinvolgere l’intera cittadinanza.