Nuovo volto e nuova luce specchiata fra le pareti della romanica chiesa del beato Bartolo di via San Matteo. Opera lavorata della speciale ditta di monumenti viventi della provincia di Cremona su progetto del restauro offerto dalla famiglia del giovane parroco e proposto don Gianni con la mamma Isabella per ricordare la figura del popolare padre Renato Lanini di Asciano che non c’è più per un ricordo di affetto e di amore che rimanga per la chiesa di San Gimignano. Proprio in quella piccola e suggestiva chiesa di Santo Bartolo e visitata da milioni di turisti del mondo che la storia di San Gimignano dedicata al volontario sacerdote che curava i malati di lebbra nel lebbrosario sulla collina di Cellole dove ha trovato la morte e dove le sue spoglie riposano nella secolare cappella in Sant’Agostino.

Proprio in questi giorni nella facciata sopra l’altare è ‘apparsa’ la figura di questo beato Bartolo ‘copiata’ con gli spicchi colorati di vetro dagli operatori cremonesi dall’affresco dipinto in Sant’Agostino nel finestrone della chiesa costruita capriate scoperte ad una sola navata a mattoni intorno al XIII° secolo sul popolare passeggio fra le lastre in pietra serena di via San Matteo.

Romano Francardelli