PADOVA - Era in silenzio da quasi un secolo. E lunedì mattina, quando dall'alto sono riecheggiati nuovamente i rintocchi, è stata una piacevole sorpresa per coloro che erano in centro. È tornato a suonare, infatti, il "campanon" che si trova sulla sommità della Torre degli Anziani, oggetto di un imponente restauro in vista della riapertura fissata tra la fine di settembre e i primi di ottobre.

Pure la campana, che pesa 2 tonnellate e che era stata fusa nel 1895 dalla ditta Colbacchini, è stata sottoposta a maquillage e quindi è stato provato il nuovo meccanismo a martelletto elettrico, preferito al vecchio batocchio che crea problemi statici alla struttura muraria. In quest'ultimo intervento di recupero il campanon stesso è stato spostato di 70 centimetri, espediente indispensabile per lasciare maggiore spazio alla scala in acciaio, con i pianerottoli ricoperti da un tavolato in legno. In passato i rintocchi si sentivano nei momenti cruciali, per esempio in caso di incendio, o quando la città era sotto assedio, oppure si insediava il podestà. A inizio Novecento, invece, scandiva le ore e l'ultima volta che lo ha fatto risale al 1938. La torre, quindi, tornerà fruibile con un assetto simile a quello originario e si inserirà perfettamente nel contesto dell'Urbs Picta, in quanto consentirà ai turisti di ammirare anche un panorama mozzafiato da 48 metri di altezza.