"Serve una gestione del verde pubblico che sia moderna, scientificamente fondata e rispettosa delle normativa sulla tutela della fauna selvatica e della biodiversità urbana". Parte da qui la lettera aperta che Legambiente lancia come appello ai Comuni della Valdinievole, dopo aver contattato singolarmente tutti i sindaci interessati dalla questione. "Negli ultimi mesi, in diversi Comuni della Valdinievole – fanno sapere dall’associazione ambientalista – si sono verificati interventi di potatura drastica e abbattimenti effettuati durante il periodo di nidificazione dell’avifauna selvatica, con possibili danni ambientali e violazioni delle norme a tutela di nidi, uova e pulli di specie protette. Ricordiamo che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata dalla Legge 157/1992 e dalla Direttiva europea Uccelli 2009/147/CE. Anche Ispra e Lipu evidenziano come potature e abbattimenti nel periodo primaverile-estivo rappresentino una delle principali cause di perdita di biodiversità negli ambienti urbani".
Per questo motivo Legambiente chiede ai Comuni della Valdinievole di "sospendere potature e abbattimenti non urgenti nel periodo di nidificazione, indicativamente tra marzo e agosto, effettuare verifiche preventive per accertare l’eventuale presenza di nidi attivi, adottare Piani del Verde improntati alla sostenibilità ambientale e alla tutela della biodiversità, evitare capitozzature e potature drastiche dannose per la salute degli alberi". Un elenco di azioni comprensibilmente di buon senso a cui Legambiente suggerisce di accostare anche un Regolamento specifico del verde orientato alla tutela del patrimonio arboreo. "Confidiamo quindi in un’assunzione di responsabilità concreta da parte delle amministrazioni comunali affinché episodi di tagli e potature durante la stagione di nidificazione non si ripetano più".











