CONEGLIANO Certi amori non finiscono, fanno il giro del mondo e poi ritornano. Dieci anni dopo quel 31 maggio 2016 in cui veniva presentata per la prima volta in gialloblù, Raphaela Folie riabbraccia Conegliano: «Tornare mi dà emozioni forti - confessa la centrale altoatesina -. Mi ricordo 10 anni fa quando arrivai e dissi: sono qui perché voglio iniziare a vincere. Poi per 6 anni abbiamo vinto tanti trofei e ho conosciuto persone fantastiche dentro e fuori dal campo». La Prosecco Doc ritrova così una delle protagoniste più amate della propria storia recente. Folie riprenderà la maglia numero 7, quella che ha indossato nelle sei stagioni trascorse al Palaverde, diventando una delle colonne portanti di una squadra che ha dominato in Italia e in Europa. Nata a Bolzano il 7 marzo 1991, Folie cresce tra Caldaro, San Giacomo, Ata Trento e Trentino Rosa, debutta in Serie A1 con Novara nel 2010 e, dopo le esperienze a Villa Cortese, Bergamo e Modena, approda a Conegliano, dove si afferma tra le migliori centrali del volley internazionale.
«Conegliano è diventata casa dopo i 6 anni che ho trascorso al Palaverde. Ho costruito un rapporto forte con il gruppo dell'epoca e trovato il miglior clima possibile per lavorare grazie all'appoggio della società». Un sentimento che resiste al tempo e alle distanze: «Con Asia, Robin e Samanta Fabris ci sentiamo ancora adesso quasi tutti i giorni, siamo amiche da allora». Dopo l'addio del 2022, la carriera di Folie è proseguita prima a Milano, con la maglia della Vero Volley, e poi negli Stati Uniti, dove ha scelto di vivere una nuova esperienza nella neonata League One Volleyball. Con Houston ha conquistato il titolo nel 2025: «Volevo andare all'estero per la prima volta e gli States sono sempre stati un mio pallino, ho cambiato vita e mi sono arricchita molto come giocatrice e come persona. Sono stati due anni molto formativi e interessanti». Anche se nella Grande Mela, però, il richiamo di Conegliano è rimasto fortissimo: «Quando si è presentata l'opportunità di tornare non ci ho pensato molto ad accettare. È stata una scelta facile da prendere: posso solo dire che sono felicissima di tornare a casa».








