Sanzioni contro Mosca.01 giugno 2026 alle 00:28

Bruxelles.

Bloccare il price cap dinamico sul prezzo del petrolio russo ai livelli attuali, scongiurando il prossimo aumento di luglio. Una mossa a doppio taglio che, da un lato, si traduce in un inasprimento della scure su Mosca e, dall'altro, contribuirebbe a sterilizzare gli effetti della crisi di Hormuz. È la proposta che l'Ue starebbe valutando nell'ambito del 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca. Secondo Bloomberg, che cita diverse fonti europee, Bruxelles vorrebbe introdurre un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del greggio russo prima del rialzo previsto in estate, bloccando la quotazione dell'oro nero russo intorno ai 44 dollari attuali, contro i previsti 65 che scatterebbero a luglio. Lo scorso anno, nel quadro del G7, Bruxelles ha approvato un meccanismo dinamico che fissava il tetto al 15% sotto il prezzo medio di mercato del greggio Urals, dopo aver constatato che il price cap fisso da 60 dollari al barile, adottato dai Sette nel 2022, era diventato meno efficace con il calo delle quotazioni. Ora che il prezzo del petrolio ha però sfiorato ad aprile i 95 dollari al barile, anche le entrate nelle casse del Cremlino sono tornate a salire.