Evitare un autogol normativo e impedire che la crisi in Medio Oriente finisca per rimpinguare le casse del Cremlino. È questo il dossier economico su cui i diplomatici dell"Unione Europea stanno lavorando a porte chiuse.

Secondo quanto rivelato dall"agenzia Bloomberg, Bruxelles sta valutando il congelamento temporaneo del price cap (il meccanismo di adeguamento del tetto massimo al prezzo del greggio europeo) attorno ai 44,1 dollari attuali, impedendo il rialzo a 65 dollari previsto per luglio.

L"Ue aveva introdotto lo scorso anno un meccanismo dinamico che fissava il tetto al 15% sotto il prezzo di mercato del greggio Urals.

Tuttavia, con il petrolio che in aprile ha sfiorato i 95 dollari al barile, le entrate di Mosca sono tornate a salire.

Secondo il centro di ricerca Crea, ad aprile 2026 i ricavi russi da combustibili fossili sono aumentati del 4% su base mensile, raggiungendo 733 milioni di euro al giorno.