di
Vera Martinella
Nei malati sottoposti al trattamento con il nuovo medicinale è quasi raddoppiata la sopravvivenza, meno effetti collaterali rispetto alla chemio
La cautela è d'obbligo quando si parla di terapie sperimentali innovative. Serve ancora più prudenza se la malattia in questione è di quelle che lasciano poche speranze, come il tumore del pancreas. Questa volta, però, la novità è davvero strepitosa, tanto da far parlare di «rivoluzione» migliaia di specialisti riuniti a Chicago per il congresso della Società Americana di Oncologia (Asco): «E' la prima volta che si ottengono dei risultati simili nella cura del carcinoma pancreatico - conferma Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center e dell'Oncologia Medica della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS di Roma, fra i maggiori esperti italiani su questa patologia -. Gli esiti dello studio RASolute 302, non a caso presentati nella sessione plenaria del convegno Usa, quella più importante, erano fra i più attesi e sono davvero molto significativi perché il nuovo farmaco daraxonrasib riesce a raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti».
Oltre la metà dei pazienti ha metastasi già alla diagnosiPer capire la portata della notizia bisogna ricordare che oltre la metà dei tumori al pancreas viene diagnosticata dopo la comparsa di metastasi. La sopravvivenza a cinque anni resta purtroppo ancora bassa (circa 8-11%), anche perché solo il 10-15% dei casi è operabile quando viene scoperto.La chemioterapia viene in genere somministrata come trattamento di prima linea e, se necessario, come trattamento di seconda linea. Tuttavia, con la chemioterapia di seconda linea, la sopravvivenza media libera da progressione di malattia (ovvero l'intervallo tra la fine del ciclo di cure e il momento in cui la neoplasia riprende a crescere) è di 3-4 mesi e la sopravvivenza media del pazienti è di 6-7 mesi.Sono disponibili poche terapie per i pazienti con carcinoma pancreatico metastatico precedentemente trattato, c7ure che peraltro presentano un'efficacia modesta e una tossicità considerevole. Lo studio RASolute 302 è stato progettato con l'obiettivo di definire un nuovo standard di cura per questi malati che sia più efficace e abbia meno effetti collaterali rispetto alle chemioterapie attualmente disponibili.











