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Il daraxonrasib, un nuovo farmaco sperimentale contro la forma più insidiosa del tumore al pancreas, ha dato esiti molto promettenti, segnando secondo gli esperti uno dei più importanti successi nel trattamento della malattia. I partecipanti ai test clinici hanno vissuto per più di un anno dalla diagnosi, circa il doppio rispetto a chi era stato sottoposto alla sola chemioterapia. I risultati completi saranno comunicati la prossima settimana nella prestigiosa sessione plenaria del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), ma negli Stati Uniti è stato già autorizzato l’accesso al trattamento tramite un programma di Expanded Access (EAP) proprio per i benefici riscontrati, in attesa dell’approvazione commerciale definitiva.

Il farmaco è ancora nella sua fase sperimentale ed è quindi presto per trarre conclusioni più ampie, ma è il progresso più importante nella ricerca contro una malattia che ogni anno uccide oltre 50mila persone negli Stati Uniti e che in Italia fa registrare circa 15mila decessi annui. L’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) è infatti tra i tumori più letali a causa della sua aggressività e del fatto che le diagnosi sono spesso tardive per le difficoltà nell’identificarlo.