di
Francesco Parrella
Parla il sacerdote minacciato dai clan: «Per la prima volta a Caivano si sta facendo qualcosa». E giovedì sarà a Bassano del Grappa
«Sono molto preoccupato per Adriano perché è un giovane giornalista pieno di buona volontà ed è già la seconda volta in pochi mesi che riceve un’intimidazione. E ogni volta che ha avuto delle minacce c’è sempre il mio nome e quello della premier Giorgia Meloni accanto al suo». All’indomani dell’ordigno contro il giornalista veneto Adriano Cappellari, impegnato da tempo a raccontare la situazione di Caivano, don Maurizio Patriciello auspica che lo Stato adotti ogni misura a tutela del giovane cronista.
Don Patriciello, che idea si è fatto di questa brutta vicenda?«Tutto è iniziato l’anno scorso, nell’agosto del 2025, quando su invito del parroco sono andato ad Enego, in provincia di Vicenza, dove ho partecipato ad un convegno molto bello nella piazza del paese, in cui si è parlato di mafie, di camorra, di legalità, e sul palco con me c’era anche Adriano Cappellari».










