Una lettera aperta dei gruppi di pellegrini di Cinquefrondi e della Piana di Gioia Tauro chiede certezze sul futuro del Santuario di Polsi e sui lavori di accesso
Da oltre un anno, attorno al Santuario di Polsi, si è creato un silenzio che molti fedeli definiscono “assordante”. Un silenzio che, secondo alcuni gruppi di pellegrini, sta alimentando interrogativi, preoccupazioni e attese sul futuro del più noto luogo mariano della Calabria.
È quanto si legge in una lettera aperta diffusa da alcuni gruppi organizzati per i pellegrinaggi a Polsi, che chiedono “chiarezza” sul destino del Santuario e sulle prospettive di riapertura. Per i firmatari, infatti, Polsi non rappresenta soltanto un luogo di culto, ma anche un simbolo identitario, spirituale e culturale per migliaia di fedeli.
I FEDELI CHIEDONO CHIAREZZA SUL FUTURO DEL SANTUARIO DI POLSI
Nel testo viene ricordato come, nel corso del 2025, si sia discusso a lungo delle difficoltà di accesso al Santuario. Le motivazioni comunicate facevano riferimento ai lavori e agli interventi che hanno interessato sia la viabilità sia la struttura religiosa. Una situazione che, pur ritenuta comprensibile da molti in quanto legata a opere di miglioramento e restauro, ha di fatto limitato l’arrivo di pellegrini e visitatori.












